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Passaggi per pesci
Limentra di Treppio.
Riunione del 30/03/2011 indetta dall’assessorato dell’agricoltura della Provincia di Bologna.
Oggetto: Progetto per passaggi per pesci sul torrente Limentra di Treppio,
Province interessate: Bologna, Pistoia, Prato.
Regioni: Toscana, Emilia-Romagna.
Progetto presentato dall’Unione Nazionale Pescatori a Mosca, UNPeM. Comitato Regionale Emilia- Romagna.
Invitati a partecipare dall’assessore Agricoltura- Caccia e Pesca della provincia di Bologna, dott.ssa Montera Gabriella:
-le province di Prato e Pistoia,
-il presidente ed il direttore del Parco dei Laghi, Nerozzi Carlo e Galli Antonella,
-il Dott. Gandolfi Giuliano consulente per il Parco,
-il Dott. Canciani Lorenzo per L’autorità di bacino del fiume Reno
-per UNPeM il dott Ferri Mauro esperto della tematica trattata e autore di numerose pubblicazioni,
presenti anche:
-i funzionari dell'assessorato competente dott.ssa Guerrini Maura, responsabile dell’ufficio tutela e sviluppo fauna della provincia di Bologna, ed il Dott. Rizzoli Marco, ittiologo della Provincia di Bologna,
-per le associazioni dei pescatori erano presenti i responsabili provinciali (per FIPSAS di Bologna Tinti Mauro e Brunetti Giuseppe, per ARCI PESCA di Bologna Bonamici Romano, per UNPeM Burroni Claudio).
Purtroppo a questa importantissima riunione mancavano i soggetti che avrebbero dovuto essere maggiormente interessati alla buona riuscita di questo progetto, visto che i maggiori benefici, in termini di ambiente e riqualificazione del Limentra, li avrebbero le province toscane.
La funzionaria della provincia di Pistoia, Dott.ssa Silvia Masi, aveva, in precedenza, dato la conferma scritta della sua presenza alla riunione, poi evidentemente per qualche problema insorto all’ultimo momento non è potuta venire a Bologna.
Dalla Provincia di Prato nessuna risposta all’invito a partecipare all'incontro.
Dopo questo lungo preambolo una spiegazione, per sommi capi, per capire cosa è
il progetto:
Passaggi per pesci nel torrente Limentra di Treppio:
Si tratterebbe di ripristinare la continuità tra il bacino idroelettrico di Suviana ed il torrente Limentra, suo maggior immissario, Questo permetterebbe di rinaturalizzare l’intero corso del
torrente, peraltro bellissimo e inserito in un SIC, e consentirebbe la libera
circolazione dei salmonidi per la frega, oggi impedita da briglie insormontabili.
Avendo già visionato in precedenza la bozza del progetto stilata dal Dott Ferri, il Dott Canciani ha convenuto con lui che poteva esser preso in considerazione anche l’abbattimento parziale, o addirittura totale, delle briglie, pratica che del resto è già riconosciuta e applicata in molti altri paesi. Certamente rimangono validi tutti gli altri sistemi per poter costruire passaggi per pesci in modo tradizionale.
L’assessore Montera, avendo capito immediatamente la qualità e l’importanza del progetto, dava mandato ai suoi funzionari di cominciare a reperire documentazioni e quant’altro potesse servire per poter accedere ad un finanziamento LIFE.
Uniche perplessità, ma neanche tante, sono venute dal direttore e dal presidente del Parco Dei Laghi: il loro timore era che con l’abbattimento delle briglie potessero risalire dal bacino sottostante al torrente specie alloctone in grande quantità. Questi timori sono stati fugati dal Dott.Ferri e dal Dott Gandolfi, loro consulente.
Questo progetto, vista l'importanza e l'imponenza delle opere necessarie, se realizzato sarebbe un
ottimo esempio per altri interventi analoghi, non solamente nella provincia di Bologna, ma in tutta la Regione.
Per la Toscana sarebbe il proseguio di opere già realizzate ed altre in via di ultimazione, non ultima quella del Parco regionale di Monte Marcello Magra.
Anche nella provincia di Prato si va in questa direzione, con opere da realizzare e già in via di ultimazione, sempre con progetti LIFE (basta cercare su internet “PROGETTO LIFE Sci d'Acqua”).
Ecco ora l’importanza del coinvolgimento e dell’adesione al progetto da parte delle province di Prato e Pistoia.
Se anche dovesse arrivare, certamente non prima di alcuni anni, un finanziamento LIFE non sarebbe sufficiente a finanziare l'intera opera. Si tratta di finanziamenti che generalmente non superano la metà dell'importo complessivo per lo svolgimento dei lavori, il rimanente lo dovrebbero investire i soggetti pubblici interessati. Comunque non sarebbero cifre di poco conto, però se queste spese fossero suddivise tra le varie provincie, regioni ed ente parco, forse diventerebbero accessibili a tutti gli enti interessati.
Per questi motivi la provincia di Bologna si è impegnata a riorganizzare un altro incontro, sperando che Prato e Pistoia partecipino, eventualmente anche per esprimere il loro dissenso, se risultassero non interessate.
Claudio Burroni.


