ASSEMBLEA ORDINARIA UNPEM 2016

25/6/2016

Alle ore 11.00 trovandosi presenti rappresentati dai propri presidenti o dai delegati i seguenti soci:

  • APS Vallesina /AN (Massi)
  • Valpanaro M.C. – Vignola/MO (Fava)
  • Forlì Fly (Zavaglia)
  • Fish Fly Orobie /BG (Pagani)
  • Silver Salmon/VR (Stefanini)
  • Ass. Pesca Mosca Bologna (Taddia)
  • Pievepelago M.C./MO (Canova)
  • Thymallus Aurora/BI (Oliva)
  • CPM Fly-MO (Grimandi)
  • Fly Angling Club Lecco (Pagani)
  • Pesca a Mosca Lodi (Graziano)
  • Fly Club Val d’Aveto /GE (Magrini
  • Catche & Release Imola/BO (Zavaglia)
  • Riale M.C./BO (Burroni)
  • Tuscia Fly Club/VT (Velo)
  • Club Pesca a Mosca Brescia (Oliva)

l’Assemblea Ordinaria è risultata regolarmente costituita in seconda convocazione, provvedendosi ad eleggerne il Presidente nella persona di Stefanini Fabrizio e di Segretario in quella di Canova Paolo. Subito il presidente invita chi ne ha la possibilità a chiedere a Pino Messina se è in grado di continuare a fornire il fattivo contributo promesso. Il presidente del Collegio dei Revisori, Canova, legge la relazione riguardante il Rendiconto Contabile. Pagani chiede che in futuro tutte le spese siano documentate (anche in modo informale) e autorizzate. Stefanini si accoda raccomandando pure la rendicontazione del materiale di proprietà (es.: striscioni, TV, ecc.). Stefanini propone di provvedere al rimborso delle trasferte ai consiglieri una sola volta, a fine anno, sulla base delle presenze da ciascuno fornite, secondo un regolamento di calcolo che elaborerà il C.D.N. Il compito di Tesoriere, stante le dimissioni di A. Tanzi (subentrato in corso d’anno a F. Longanesi) saranno nel breve assunte da Stefanini. Si invita il Tesoriere ad estinguere le casse inattive (Longanesi e Rossi).

Al termine del dibattito il Rendiconto Contabile è approvato all’unanimità. Stefanini introduce il tema del riconoscimento della qualifica di Assoc. di Promoz. Sociale e successivamente Canova approfondisce il discorso. Oltre a ripercorrere la storia dei tentativi precedenti, si puntualizza che tale qualifica risulta particolarmente necessaria ove risulti un rimando in tal senso dalla legislazione della regione in cui si opera, al fine di ottenere il riconoscimento quale valido interlocutore con i suoi organi. E’ opportuno pertanto che in ciascuna regione il Coordinatore, o chi per esso, valuti quanto prevede la locale legge sulla pesca e, nel caso, si attivi per ottenere il riconoscimento e la successiva iscrizione nell’Albo Reg. delle A.P.S.. Il tentativo di ottenere il riconoscimento nazionale, quale A.P.S. o associazione piscatoria, verrà comunque mantenuto, grazie soprattutto all’interessamento di Massi.

Viene raccolto l’invito volto a fare promozione per ulteriori adesioni ed a raccordarsi maggiormente col mondo della scuola. Stefanini invita ancora una volta a puntare sulla “gestione acque” intesa non come semplice sforzo operativo condotto su una zona di un corso, bensì come impegno politico, finalizzato a trasmettere nei centri di potere i nostri valori. Massi interviene narrando le difficoltà incontrate nella sua regione nello scontro con FIPSAS. Bellinaso ricorda di avere accettato la conduzione della Scuola Naz. Lancio, con l’impegno di renderla il più appetibile possibile, ovvero cercando di spaziare in tutte le tecniche di lancio.

Con l’Assemblea degli Istruttori è stato fatto un nuovo regolamento, rimodulato la struttura organizzativa e individuato diversi livelli di corso: 1° liv., sia per canne a una mano che a due mani (che prima non c’era), destinato a creare istruttori di base per i club; 2° liv., o EVOlution, per coloro che desiderano approfondire le conoscenze principalmente ricorrendo alla doppia trazione; 3° liv., per l’apprendimento di lanci particolari (TLT, Belgium Cast, Snake Cast, ecc.). Il superamento di ciascun livello ora avviene dopo esame improntato a criteri oggettivi (e non più soggettivi), condotto da 2 valutatori. Nel 2015 sono stati 16 coloro che hanno superato il 1° liv. e 9 quelli che hanno conseguito il 2° liv. Per proseguire nella direzione indicata, il direttore fa presente che gli stages formativi sono economicamente indipendenti ma mancano risorse per finanziare eventuali ulteriori eventuali necessità (es.: ospitalità di personaggi del fly casting, ecc.), pertanto suggerisce che il C.D.N. valuti la cosa, noto che, malgrado ripetute sue pressioni, tale organo non ha sinora potuto dedicare una sua seduta all’esame delle problematiche della S.N.L..

Stefanini rileva che è opportuno creare una forma di controllo della S.N.L. da parte del C.D.N., come pure che in ordine alle richieste economiche esse debbano essere presentate e preventivate a fine anno. Bellinaso condivide. Oliva suggerisce di enucleare la T.L.T. dal 3° liv. per inserirla in quello base, specie quando esso è proposto in Toscana o nel Sud Italia, noto che i loro ambienti fluviali, e la pratica corrente, sono più inclini all’uso di code leggere. Tale politica potrebbe migliorare la capacità di penetrazione dell’UNPeM in tali regioni. Bellinaso assicura che l’invito sarà tenuto nella giusta considerazione, anche se non sarà facile attuarlo in tempi brevi, poi informa che, passato il periodo iniziale, a fine 2016 ha in animo di procedere ad una verifica e ristesura del regolamento della S.N.L., che verrà sottoposto all’approvazione del C.N.D., prima d’essere pubblicato sul sito UNPeM Nazionale.

Magrini si fa portavoce di coloro che ritengono i perfezionamenti offerti dalla S.N.L. un utile complemento per coloro che già tradizionalmente operano sul territorio in veste di istruttori. Burroni lamenta il fatto che non si sia trovato spazio sufficiente per dibattere un tema esistenziale essenziale, ovvero la ricerca aggiornata delle ragioni d’essere dell’UNPeM. E la questione non è un vuoto esercizio di forma in quanto riveste implicazioni concrete, come dimostra l’esito sfavorevole della sua recente battaglia in Regione, volta a introdurre la sperimentazione di una nuova filosofia di pesca.

Terminati gli interventi si chiudono i lavori alle ore 16,00